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Fuori e dentro Salone, sempre per non andare fuori di melone

Sabato 21. Secondo giorno del nostro itinerario ideale.

Per affrontare in “bellezza” le festa del design, che per antonomasia coniuga senso estetico e funzionalità, vale la pena di approfittare di un’aggiustata al trucco e al parrucco. Sabato 21 all’interno di Excelsior il mega store del lusso a due passi da Duomo c’è l’evento Meet the Expert, con consulenze personalizzate dell’hairstylist e del make-up artist di Aveda, che creeranno acconciature speciali e trucco su misura seguendo le tendenze primavera estate 2012. Chi ha un cuore solidale può approfittare di questa occasione comprando la candela Light the way in edizione limitata, il 100% ricavato verrà devoluto al Global Greengrants Found per finanziare i progetti che garantiscono l’accesso all’acqua potabile nel terzo mondo.

Da lì in metro rossa direzione Rho Pero (attenzione al biglietto che per una fermata non è più urbano, questa settimana sono fioccate le multe) per vedere le ultime tendenze in fatto di mobili, cucine e arredo bagno, perché il “vero design non è solo lampade e cadreghe”, a detta dell’esperto. Ebbene qui consultare il sito ufficiale del Cosmit per scaricare la pianta degli espositori oppure l’app “I Saloni 2012″ o l’app “AT casa” della RCSMerita una visita il Salone Satellite dedicato ai talenti under 35 che saranno 750 da tutto il mondo.  Se avete un Iphone vi può aiutare l’app SaloneSatellite2012 “Design Tecnology” che contiene un catalogo ricco di progetti, foto, storia e informazioni con itinerari consigliati. Al Salone Satellite entrate gratuitamente tutti giorni anche con bambini.

Se non siete stanchi dirigetevi in centro fermata Duomo per visitare il distretto di Brera che propone un ricco circuito di showroom aperti al pubblico. Da segnalare il Brera outdoor Village a Palazzo Cusani dove si tiene la notte bianca con eventi speciali. Nella suggestiva cornice dell’Orto Botanico di Brera potrete sorseggiare un aperitivo e ammirare i lampadari in vetro soffiato Barovier & Toso, i marmi intarsiati di Citco dalla raffinatissima lavorazione, gli allestimenti sensoriali di Zaha Hadid e Paola Navone. In Via Pontaccio 8/10 l’installazione “La via del drago d’acqua” dell’architetto cinese Zhang Ke che si ispira al segno del dragone, animale che nella tradizione orientale simboleggia il cambiamento. Per districarsi in questo ginepraio vi consigliamo l’app dedicataBrera Design district” che contiene una  mappa, una lista di showroom, dà la possibilità di scaricare ebook con le informazioni sui luoghi da visitare  e ti geolocalizza in modo da segnalarti i luoghi meritevoli più vicini.

Se non siete tanto stanchi si riprende domani. Comunque, senza consumarvi i piedi,  tutto questo si può fare anche in bici grazie a bikedistrict.org

Non si vive di solo Salone

Siete stanchi di poltrone Frau e oggetti d’arredo dalle forme psichedeliche? Non ne potete più di aperitivare contornati da legioni di new dandies in cardigan, pantaloni risvoltati e ciuffo scarmigliato d’ordinanza? Tranquilli, l’alternativa al Fuorisalone c’è. E si chiama Settimana della cultura. Come ogni anno, il MiBAC coordina una serie di eventi e proposte culturali in ogni angolo della penisola, aprendo all’ammirazione dei visitatori tesori nascosti e capolavori immortali. Ecco una selezione delle proposte più interessanti in programma in città per il prossimo week-end:  

Una Settimana fra le Groane. Ville, chiese e musei aperti alla scoperta di tesori nascosti.

Apertura gratuita di oltre 60 beni culturali di grande interesse storico, architettonico ed artistico accompagnati da giovani guide volontarie. Fra i beni visitabili le cinque ville del nuovo Sistema Ville Gentilizie Nord Milano: Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate), Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno), Villa Cusani Tittoni Traversi (Desio), Villa Crivelli Pusterla (Limbiate). E inoltre l’area verde del Parco delle Groane e Villa La Valera (Arese), Palazzo d’Adda (Settimo Milanese) e tanti altri. All’interno dei beni viene offerto un ricco programma di spettacoli, teatro, concerti, degustazioni, percorsi gastronomici, aperitivi, mostre, laboratori per bambini e attività didattiche. Programma completo e orari sul sito www.settimana.insiemegroane.it oppure www.villegentilizielombarde.org. Prenotazione: tel. 02.3500.5575/5446

 

 Apertura straordinaria della Collezione Branca

Una visita alla Collezione Branca che conserva oltre 160 anni di storia in Italia e nel mondo, sia per quanto riguarda la tradizione imprenditoriale sia per la cultura degli speziali. Si potrà ammirare una parte delle cantine contenenti le oltre 800 botti di rovere di Slavonia e, eccezionalmente, la grande botte madre dedicata allo Stravecchio Branca, della capacità di oltre 83.000 litri. Le visite avranno una durata di 2 ore, gruppi max di 25 persone. 19 e 20 APRILE h. 21.00; 21 APRILE h. 15.00; Stabilimento F.lli Branca Distillerie Srl Via Resegone, 2; Prenotazione: Tel. 02.8513970; collezione@branca.it; http://www.branca.it

 

L’artigianato d’arte tra Ottocento e Novecento: l’archivio della Fonderia di Giovanni Lomazzi e figli presso la Biblioteca d’Arte di Milano

La Ditta Giovanni Lomazzi-Bronzi d’arte e decorazioni fu una delle principali Fonderie artistiche milanesi dal 1870 al 1969. Specializzata nella produzione di opere di cesello, oreficeria e bronzistica (arte funeraria e sacra, targhe e medaglie, arredi sacri, arredi e decorazioni per interni ed ambienti pubblici, arredo urbano), fu premiata in più occasioni nelle esposizioni artistiche e universali di fine Ottocento e collaborò con celebri architetti dell’epoca, tra cui Luca Beltrami e con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per l’allestimento di una porta laterale in bronzo e per il restauro dell’Altare Maggiore e del candelabro Trivulzio. 21 APRILE h. 15.00; Castello Sforzesco – Civica Biblioteca d’Arte, Piazza Castello, 1; Prenotazione: tel. 02.8846.3657; barbara.galimberti@comune.milano.it

 

Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei

Apertura straordinaria alla scoperta di un gioiello nascosto di Milano. Grazie a visite guidate gratuite sarà possibile conoscere la settecentesca villa dei conti Clerici a Niguarda, i suoi giardini e la Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei che custodisce opere di molti artisti tra i quali, Bellotti, Bodini, Calvelli, Carena, Carpi, Fazzini, Longaretti, Messina, Manzù, Scorzelli, Severino, Vago, Zigaina. 21 e 22 APRILE h. 10.00-18.00; Galleria D’Arte Sacra dei Contemporanei – Villa Clerici Via Terruggia, 8/14, Tel. 02.6470066; galleria@villaclerici.it; http://www.villaclerici.it

 

Alla scoperta del Teatro Romano di Milano

Visita guidata gratuita alla scoperta del Teatro Romano di Milano, nascosto nei sotterranei della Camera di Commercio. Un’occasione per conoscere la storia di un monumento ancora poco noto sepolto nel cuore della Milano degli affari e della finanza. Il percorso di visita è arricchito da un allestimento multisensoriale, che propone suoni, voci e profumi per calarsi nell’atmosfera della città romana.19 APRILE h. 9.30-12.30/14.30-16.30, 21 APRILE h. 9.30-12.30; Teatro Romano, Via S. Vittore al Teatro, 14; Prenotazione: tel. 02.7234.3879 (solo lunedì), teatroromano@mi.camcom.it

 

A che gioco giochiamo? L’infanzia e il gioco nel mondo antico

Inaugurazione di una mostra dedicata all’esposizione di antichi giochi e giocattoli dalla collezione Sambon di Milano. Una conferenza di Gemma Sena Chiesa, Il gioco come teatro. L’antico oggi e un collezionista di sogni (ore 18.00), introdurrà ai contenuti della mostra e in particolare ad alcuni aspetti del collezionismo privato milanese. L’apertura della mostra sarà inoltre occasione per inaugurare ufficialmente le aree del Parco dell’Anfiteatro Romano recentemente aperte al pubblico, offrendo la possibilità di fruire degli spazi del parco e del museo anche con l’ausilio di visite guidate. 20 APRILE h. 17.00-20.00; Antiquarium “Alda Levi”, Via de Amicis, 17 – Tel. 02.8940.0555; sba-lom@beniculturali.it; www.archeologica.lombardia.beniculturali.it

 

Apertura straordinaria dell’Istituto dei Ciechi

L’Istituto dei Ciechi di Milano è fra i primi enti benefici milanesi ad aprire la sua sede, mettendo in mostra, tutto il patrimonio storico artistico accumulato dalla sua fondazione. I visitatori potranno ripercorre alcuni spazi utilizzati ancora oggi per le attività dell’Istituto, dove trovano la loro collocazione le diverse sezioni museali, composte da dipinti, statue, strumenti musicali e tiflodidattici, libri, documenti d’archivio e fotografie. Possibilità di visite guidate su prenotazione (minimo 10 partecipanti). 20 APRILE h. 15.00, Istituto dei Ciechi, Via Vivaio, 7. Prenotazione: Tel. 02 77226224; museo@istciechimilano.it, www.istciechimilano.it

Il paese della Cuccagna

“La dove c’era l’erba ora c’è una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.”

 

Cascina Cuccagna, un fiore nel cemento. Milano, poco più in là del movimentato e caotico Corso Lodi, si trova la Cascina Cuccagna, cascina agricola del ’700 recuperata all’uso pubblico da un consorzio di 10 associazioni milanesi (tra cui Esterni). Lo spazio (via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori) ospita tra il 17 e il 22 aprile, durante il Salone del Mobile, il Public Design Festival. La sfida di questa edizione è quella di intervenire in luoghi privati per trasformarli in luoghi di tutti, trasformare un esercizio commerciale in esercizio pubblico e presentare un modello innovativo e replicabile, che consideri cibo, nutrizione, campagna e natura come occasioni di conoscenza, di socialità e di cultura.

 Questa cascina recupera all’uso pubblico dei cittadini i preziosi e grandi spazi della cascina urbana, per farne un luogo di incontro e aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento benessere sociale e di qualità della vita. Uno spazio con tutti i confort della metropoli e la genuinità della campagna, un’impresa esemplare sostenuta e finanziata da chi ama la nostra città.

 Ed è in fondo anche una risposta alla necessità della città di Milano di avere luoghi di partecipazione civile, pronti a crescere insieme e a creare una comunità. Cascina Cuccagna intende essere proprio uno di questi luoghi. Qui sorgeranno sempre più orti e serre didattici, una bottega a filiera corta, una trattoria, un’agenzia per il turismo agricolo-territoriale, spazi per ospitalità temporanea, laboratori, incontri e esposizioni. Oltre 4000 mq a disposizione della città e di un suo sviluppo sostenibile. 

Milano, che non è sempre facile da vivere, è però meravigliosa da scoprire, ogni giorno.

Milano è fiera della Fiera

Nell’epoca dei social network, del  primato (apparente) del virtuale sul reale, quale spazio possono ancora occupare le Fiere come infrastrutture fisiche nelle quali le imprese si incontrano scambiando conoscenze e opportunità di business? A questa domanda ha cercato di dare una risposta il Forum internazionale sul settore fieristico, organizzato da Fondazione Fiera, che si è tenuto nel nuovo centro congressi  lo scorso 26 marzo.

La risposta emersa dalla discussione è che, , le Fiere conservano – per lo meno,  potenzialmente – un ruolo rilevante come strumenti di sviluppo del territorio, di politica industriale, di promozione dell’export, ma solo a condizione di tenere il passo con l’evoluzione dei modelli produttivi e degli stili di consumo.

In primo luogo, devono adattarsi alla nuova geografia mondiale. Per Milano, ciò vuol dire (più facile a dirsi che a farsi) agire in un ottica di rete e di alleanza non solo con i sistemi fieristici italiani – in particolare del nord del paese – ma anche con quelli europei, nella consapevolezza che i competitors più agguerriti sul mercato si trovano (in prospettiva, ma per molti versi è già così) fuori dall’Europa, principalmente  in Asia.

In secondo luogo, devono adottare rinnovati modelli di business, incentrati sulla valorizzazione delle competenze legate al marketing, alla comunicazione, alla multimedialità. Anche nell’organizzazione delle Fiere, serve, insomma, un di più di creatività e di sperimentazione nel proporre nuove idee, esperienze, opportunità di relazioni.

Con il Salone del Mobile, che ricomincia tra pochi giorni, Milano è in fondo riuscita a fare tutto ciò. Ripetere l’esperimento, con le opportune innovazioni, estendendolo ad altre realtà e settori, è una sfida decisiva per la Milano che si avvicina all’Expo. La “società dell’immateriale” non sta infatti eliminando la materialità della città. E anche dalla capacità di conciliare, per esempio attraverso un “utilizzo” intelligente delle Fiere, materiale e immateriale passa il futuro di Milano.