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Se l’anno nuovo porta sempre con sé buoni propositi, nessun auspicio è più appropriato per il 2012 di quello di mettere insieme i giovani e il lavoro.  Gli ultimi dati dell’Istat  indicano infatti la cifra record del 30% di disoccupazione giovanile, traduzione: un under 25 su tre è senza lavoro. Non solo: ci si deve confrontare con una disoccupazione di lunga durata (non meno di un anno) che ha raggiunto il livello massimo dal 1993. Se l’Italia piange, l’Europa non ride: secondo Eurostat nella UE a 27 ci sono otto milioni di disoccupati che hanno smesso di cercare lavoro. In testa a questa triste classifica di chi ha perso la speranza  l’Italia con 2,7 milioni, l’11,1% della forza lavoro nazionale.

A livello nazionale il governo sta dibattendo sulle misure per fronteggiare l’emergenza, colmare le lacune del nostro sistema e magari compensare il mancato ricambio generazionale dovuto alla pur necessaria manovra pensionistica (ad esempio ridurre le 46 forme contrattuali esistenti  o ancora finalizzare meglio i canali informativi rivolti ai giovani con riferimento alle ricadute occupazionali delle loro scelte formative).

A Milano, intanto, si è cominciato puntando sull’imprenditorialità (da sempre un’ottima via di autoimpiego)  investendo risorse ed energie sulla nascita di imprese di nuova generazione. Va in questa direzione il progetto Start, promosso da Regione Lombardia, sistema camerale lombardo e Comune di Milano  e rivolto a soggetti in difficoltà occupazionale che intendono avviare un’attività di impresa in Lombardia. Il bando mette a disposizione di questi destinatari contributi a fondo perduto e servizi integrati a filiera per lo start up e per la gestione d’impresa nei primi due anni d’attività, amplificati laddove si tratti di giovani under 35. Un’iniziativa che insieme a tante altre può aiutare a restituire ai giovani la fiducia.

Perchè chi continua a crederci alla fine ce la fa. Lo dimostra il caso di un aspirante regista, giovane, precario e creativo, che ha mobilitato il web per sostenere il suo progetto: un cortometraggio perfettamente in tema, dedicato al mondo dei senza lavoro. Come? Ha girato un video di presentazione del progetto e l’ha caricato su facebook, chiedendo una piccola donazione. Nel giro di un mese ha raccolto i fondi necessari e ora il suo cortometraggio, “Circuito chiuso”, è pronto ad essere presentato ai festival in giro per l’Italia. Tutto questo grazie ad un esercito di precari (il regista, gli attori, i contribuenti) che hanno creduto nella solidità di un’idea, perchè come diceva qualcuno “la speranza ha in sè la forza dell’intelligenza”.

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