I love shopping…without stress

Si fa presto a dire saldi. Ma, nell’infinità di formule e di offerte, che trasformano i negozi milanesi in templi dell’occasione “da-non-perdere-assolutamente”, diventa difficile muoversi con disinvoltura. I vademecum, allora, diventano indispensabili. Una volta compresa la strategia, il gioco è fatto.

Alcuni negozianti scelgono la strategia della gradualità. Iniziano con saldi tiepidi -max fino al 20% nei primi giorni- per arrivare poi al 70%, esponendo con meditata lentezza l’ambito cartello “Ulteriori ribassi”. Questo è il caso, per esempio, di alcuni negozi di abbigliamento con un brand straniero medio alto e con prezzi inavvicinabili che fa fatica a scontare il prodotto per una questione di posizionamento del marchio sul mercato: in questi casi, attendete.

Diversa è poi la strategia della “parentela”: ad esempio, nei negozi monomarca di alcuni luxury brand si può usufruire dell’esclusivo e ambito sconto del 50% – il fantomatico “FF” ovvero “Family and Friends”-  solo a patto di presentare idonea documentazione che attesti il rapporto di parentela o amicizia con un dipendente della company. In questo caso affinate le vostre doti relazionali e andate a scovare parenti di parenti, amici di amici, conoscenti di conoscenti, per accaparrarvi la vera occasione. Oppure inseritevi nelle file fuori dal negozio e sfoderando tutto il vostro fascino approcciate in modo garbato il possessore del titolo idoneo allo sconto: non si garantisce il risultato, però potreste fare nuove amicizie o trovare l’anima gemella.

Vi è poi la strategia “innovativa”: è il caso di chi sfrutta i social network e richiama clienti via twitter e crea promocard a tempo. In questo caso non resta che attivare tutti gli accont possibili e immaginabili, complicandosi la vita con miriadi di ID e password e attendere il bip sul cellulare del messaggino con lo sconto.

Resta infine la strategia del “do-via-tutto”: ti vendo 2 prodotti al prezzo di uno, tipico di certi meravigliosi paradisi degli oggetti tanto carini e quanto superflui (già e’ inutile il primo oggetto acquistato, figuriamoci il doppione regalato, ma vabbe’ questo e’ un lusso che ci possiamo permettere visto che i prezzi degli oggetti partono da 1 euro). In questo caso, prima di varcare certe soglie, è consigliabile munirsi di una lista di quello che serve.

 In definitiva, 60 giorni di offerte e saldi così variegati possono essere estenuanti e forse tanto meglio se il Governo non ha liberalizzato le promozioni per 365 giorno all’anno: un periodo così stressante va limitato nel tempo. “Tutta colpa di Bonvesin della Riva”. Milanese del Ticinese, agiografo dei suoi concittadini del Duecento, annota che indossavano “vesti eleganti”, come riporta Renato Mattioni, in un bell’articolo apparso di recente sul Corriere della Sera che ci invita a riflettere sul senso di questo rito collettivo per la nostra città. 

Quindi saldi, saldi, saldi…anche senza soldi!

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