Nel nome il destino (della città)

I grandi lessicografi medievali erano soliti sostenere che nomina sunt consequentia rerum, “i nomi sono conseguenze delle cose”. Una massima estremamente attuale, dal momento che anche al giorno d’oggi ben pochi parametri più dell’evolvere dell’onomastica valgono a descrivere le dinamiche del mutamento sociale in atto. Accade così che scorrendo l’elenco dei bebè milanesi nati nei primi due mesi del 2012 si scopre che accanto ai tradizionali Giulia e Lorenzo si fanno largo gli Amir, i Mohamed e i Karim. Un inequivocabile segno dei tempi, che parlano di una città sempre più multietnica, dove l’integrazione delle seconde generazioni di immigrati passa anche attraverso una consuetudine anagrafica a gestire iscrizioni con inusuali combinazioni di poche vocali e parecchie consonanti esotiche. A discapito magari dei più tradizionali Ambrogio, Carlo e Agostino, ormai messi in soffitta anche dai moderni genitori autoctoni.  

D’altra parte, un fenomeno del tutto analogo si osserva già da tempo anche nel registro delle imprese, l’equivalente economico dell’anagrafe cittadina: già nel 2005, ad esempio, gli Abdel avevano raggiunto i Brambilla alla guida di ditte individuali. Del resto basta passeggiare per le strade di Milano per accorgersi di quante insegne etniche animino il tessuto produttivo ambrosiano, tra sequenze ravvicinate di kebab turchi, centri massaggi orientali, take away cinesi e pizzerie egiziane.  Se il trend dovesse continuare – e non c’è ragione di credere che non sarà così – non è difficile ipotizzare una città del 2030 dove per effetto del meltin pot il milanese-tipo sarà un sciur Mohamed Fumagalli qualsiasi. E c’è da scommettere che, eccezion fatta per i tratti somatici, non sarà poi molto diverso dal bauscia degli anni della Milano da bere. Perché una cosa è il nome, un’altra è l’identità: e a parte nei documenti, il primo non corrisponde quasi mai alla seconda.         

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2 responses to this post.

  1. Posted by laura on 17 febbraio 2012 at 7:18 PM

    continuano i miei complimenti,è veramente un piacere leggervi!
    bravi!!
    laura

    Rispondi

  2. Posted by vanda ferla on 29 febbraio 2012 at 5:26 PM

    Complimenti per l’originalità con cui scrivete.
    Vorrei dire, senza nulla togliere ai vari Mohamed e Abdel, viva i bauscia degli anni della Milano da bere.

    Rispondi

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