La soluzione a tutti i problemi del traffico in città

Da oggi comincia una serie d’innovative ed esclusive soluzioni ai più sentiti malesseri di cui la nostra metropoli sembra soffrire. Ogni due settimane, come un vero “dottore della città”, proporrò una breve diagnosi e una cura lampo agli acciacchi della cagionevole Milano. Senza costi ingenti, senza tempi infiniti.

Un’aspirina e via, passa la febbre.

Questa settimana per partire ci concentriamo sul traffico.

Diagnosi

Attualmente, il rafforzamento dei mezzi pubblici e l’adeguamento delle infrastrutture sono gli obiettivi dell’agenda delle Amministrazioni, abbinati a un’attenzione crescente verso i temi ambientali. Si tratta di ottime intenzioni che, tuttavia, hanno finora dimostrato una certa inefficacia sulla congestione.

Spesso nelle analisi del tema e delle possibili soluzioni si perde di vista il fondamentale punto di partenza: la mobilità è un valore. Oltre a essere una libertà irrinunciabile che migliora la qualità della vita, infatti, bisogna sottolineare che un territorio sul quale ci si può muovere facilmente e velocemente, è un territorio più ricco. All’aumentare della distanza percorribile in un’unità di tempo aumenta più che proporzionalmente il territorio (area di mercato) che i cittadini e le imprese possono sfruttare per comprare/vendere beni e servizi: tutto questo va a vantaggio della concorrenza e a detrimento dei monopoli locali. Studi recenti sul territorio inglese hanno rilevato che, negli ultimi 30 anni, a fronte di un incremento dello spostamento medio per passeggero del 46%, l’area di mercato è aumentata del 116%, con effetti diretti sul PIL e sulla distribuzione della ricchezza. L’obiettivo di una Amministrazione dovrebbe quindi essere quello di diffondere (e non restringere) il diritto di ogni individuo a muoversi con più libertà, in uno spazio sempre maggiore e in un tempo sempre minore. La domanda, banalmente, è: come fare? Affrontare la sfida della lotta al traffico con divieti che ledono la libertà o con interminabili e costose opere infrastrutturali, non altera significativamente la densità del “traffico”. Occorrerebbe, invece, concentrarsi su soluzioni che puntino a incrementare la “produttività” delle automobili, in termini di persone trasportate per tratta.

Cura

Un progetto di big society, cioè a costo pubblico zero e a forte connotazione relazionale, oltre che positivo in termini di aumento dei diritti di mobilità, porterebbe alla fluidificazione del traffico e all’integrazione di reddito per le fasce meno protette.

L’idea che sta alla base prende il via da due fondamentali assunti di partenza:

ci sono, a Milano, circa 1.000.000 di automobili (tasso di motorizzazione tra i più alti d’Europa), ferme per più del 90% della loro vita utile;

– come in tutte le grandi città, c’è una significativa presenza di persone non pienamente occupate (studenti, giovani neolaureati, donne, immigrati, pensionati attivi).

Detto questo, è utile valutare i principali vantaggi/svantaggi dello spostamento in auto e con i mezzi di trasporto pubblici.

Auto/Vantaggi: spostamento personalizzato, flessibilità, tempo di attesa quasi nullo. Svantaggi: costi, ricerca del parcheggio, congestione.

Trasporto pubblico/Vantaggi: economicità, assenza di “preoccupazioni” (multe, parcheggio, furti…). Svantaggi: poca flessibilità rispetto ai percorsi e ai tempi, velocità generalmente bassa, scarsa possibilità di servizi aggiuntivi durante il viaggio, carenza di personalizzazione.

Sintetizzando:

– L’automobile risulta il mezzo più efficiente ed efficace per il trasporto, ma a Milano spostarsi con la propria automobile comporta anche diversi problemi (ricerca del parcheggio, congestione delle arterie principali, etc…) e il taxi è economicamente insostenibile per gli spostamenti quotidiani.

– A Milano è presente un parco macchine enorme e c’è la presenza di un elevato numero di persone con disponibilità di tempo e interessata a un lavoro flessibile, immediato, non vincolante.

Dati questi elementi, si può quindi pensare a una nuova opzione di spostamento che coniughi i vantaggi dell’autovettura, con la fluidificazione del traffico e l’economicità degli spostamenti. Tutto questo sfruttando il parco macchine già presente in città.

Il punto centrale del progetto è dare la possibilità a chi possiede un’automobile di trasformarsi in un servizio di trasporto pubblico.

L’automobilista milanese avrebbe la possibilità di trasformare la sua auto in una “Autoexpress” e contribuire alla costruzione di un sistema di trasporto cittadino alternativo allo spostamento automobilistico individuale.

A scanso di equivoci, Autoexpress non rappresenterebbe un servizio paragonabile a quello dei taxi (nessuna corsia preferenziale, né costi di licenza, né obblighi di orari e corse), ma la possibilità data al privato di sfruttare la propria vettura come mezzo di trasporto pubblico (con le regole previste per le comuni auto private) con un costo per passeggero stabilito dal Comune e pagato attraverso un voucher. Autoexpress, infatti, dovrà soddisfare le esigenze di più passeggeri contemporaneamente per ridurre il parco auto in circolazione, ma non dovrà divenire la principale attività lavorativa del conducente, bensì solo un’integrazione di reddito per pensionati, studenti, disoccupati e immigrati nelle ore che essi possono mettere a disposizione.

Va sottolineato che questo progetto, pur avendo alcune analogie con il car-sharing, si distingue da quest’ultimo per un punto fondamentale: mentre nel car-sharing non vi è conducente prestabilito e la messa a disposizione dell’auto è oggetto di una complessa procedura soprattutto per la molteplicità imprevedibile degli spostamenti urbani, in Autoexpress si paga solo il passaggio su un’auto, senza preoccuparsi di chi la guida e la mette a disposizione.

I requisiti per trasformare la propria auto in Autoexpress dovranno essere, semplicemente, un’auto assicurata, una patente in corso di validità e un navigatore installato. Il Comune si limita ad “accreditare” – attraverso la registrazione in un albo pubblico e la consegna di un kit essenziale di riconoscimento – un numero prestabilito di Autoexpress che non avrà alcun vantaggio rispetto al resto del parco circolante privato. Sarà poi essenziale che il sistema Autoexpress non funzioni con denaro contante, ma con normali “biglietti per corsa” acquistabili nella stessa rete distributiva dei biglietti ATM (questo permette l’immediata praticabilità di inquadramento nella normativa INPS per i voucher, che risolve tutti i temi fiscali, assicurativi e pensionistici).

Senza dubbio il costo della corsa deve rappresentare un ideale compromesso tra il budget che il cittadino milanese dedica alla spesa trasporti e il guadagno che un automobilista può ottenere da un’attività di questo genere. In pratica, spostarsi con l’Autoexpress deve rappresentare un vantaggio economico e di tempo rispetto all’utilizzo della propria auto (abbiamo evidenziato prima la molteplicità di svantaggi che comporta circolare con la propria vettura) e un modo più vicino alle esigenze individuali rispetto ai tragitti e agli orari dei mezzi pubblici.

Rendere possibile Autoexpress non richiede molti passaggi e, soprattutto, nessun costo da parte del Comune. Il punto principale è istituire uno sportello comunale (fisico e telematico) dove presentare la richiesta per ottenere la certificazione di “Autoexpress”. Questo rende possibile il controllo degli autisti richiedenti e la possibilità di revoca della certificazione. E’ da approfondire il modo migliore per rendere visibili e riconoscibili le Autoexpress: segnale luminoso, banda laterale visibile o altro. Fondamentale è che l’auto possa facilmente passare dall’essere una comune auto privata ad essere riconosciuta come Autoexpress e viceversa. Si dovrà poi stabilire una convenzione sui costi, creando un voucher dal costo unico per tratta, da reperire facilmente come un biglietto dei mezzi pubblici. L’autista provvederà poi a farsi rimborsare il voucher presso il Comune, avvalendosi di una configurazione contrattuale già contemplata dall’INPS (25% di contributo INPS fino a 6.600 euro di reddito in no-tax area). In questo modo si evitano scambi monetari che porterebbero ad assimilare Autoexpress ai taxi, mentre è necessario che – anche simbolicamente – questa opzione rimanga collegata ai sistemi di trasporto pubblico. Come detto in precedenza, fondamentale è trovare un prezzo che soddisfi sia il conducente che il passeggero, incentivando soprattutto il trasporto di più persone sullo stesso tragitto o con la medesima destinazione. L’ipotesi è che il biglietto per una corsa di Autoexpress costi 2 euro e che il Comune accrediti un numero massimo di 100 mila auto (sufficienti a muovere circa 2milioni di persone al giorno, pari al totale dei mezzi pubblici oggi in funzione).

La soluzione definitiva per la mobilità urbana a Milano è stata già trovata da 100 anni, ed è la più efficiente e flessibile: la nostra automobile.

 

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17 responses to this post.

  1. Posted by Thoms on 20 marzo 2012 at 12:07 PM

    Premessa che il progetto potrebbe essere molto interessante, vedo qualche difficoltà da un punto di vista pratico/organizzativo ma, sopratutto, lo scoglio delle persone:
    1) ad oggi, si cerca sempre e comunque di tutelare la propria privacy (non scendiamo in discussioni puntuali sulla privacy, ma a mio avviso è ancora forte il desiderio di molti di non fare nulla che dia facile ed immediato accesso ai propri dati, ai propri spostamenti etc per mille motivi più o meno assurdi tipo “se uno sa sempre esattamente dove sono, può entrare in casa mia certo del fatto cheio non ci sia”)
    2) la gente, specie le donne per ovvi ed evidenti motivi, ha sempre piùpaura di chi non conosce e quindi difficilmente accetterebbe di portare in macchina una persona che non sia un parente, unamico o un collega

    Glii altri problemi di cui sora, secondo me, sarebbero più facilmente risolvibili d questi apparentemente “semplici e superabili”

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    • Si tratta di operare nel mercato, quindi si ricorre alla cosiddetta “fiducia” o “trust” che gli economisti hanno studiato fin dall’introduzione della moneta.
      E’ lo stesso meccanismo che ti porta a bere un caffè al bar, fidandoti che non sia avvelenato, che ti porta ad accettare soldi di resto al supermarket, ipotizzando che siano veri etc etc.

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  2. Posted by Valentino on 20 marzo 2012 at 3:26 PM

    Effettivamente lo scoglio della fiducia potrebbe costituire un ostacolo difficile da superare, benché possano essere trovati strumenti di tutela. Mi permetto un suggerimento, ovviamente da approfondire. Perché coinvolgere il Comune? Sulla mia macchina posso far salire chi voglio. E allora perché non pensare a una organizzazione di privati (cooperativa?) che mette in comune il parco veicolare e il tempo che ritiene di mettere a disposizione? Si potrebbe per esempio cominciare da un gruppo di famiglie, inizialmente che si conoscono, anche solo di vista, perché si incontrano all’ingresso o all’uscita dalla scuola dei propri figli. Inizialmente, quindi, la condivisione di auto e tempo potrebbe riguardale le esigenze di mobilità scolastica. Certo c’è il caso che mamme e papà dopo aver depositato i figli debbano proseguire il loro viaggio verso i luoghi di lavoro e per questo difficilmente possono mettere a disposizione le proprie auto, ma ci potrebbero essere anche i casi in cui i genitori possano rinunciare, e ben volentieri, ad accompagnare i propri figli (se lo fa qualcun altro) e recarsi al lavoro con i mezzi pubblici. Quando sarà il loro turno le parti si potrebbero invertire. Se si consolida un tale organizzazione, in cui lo scoglio della fiducia è in parte superato dalla relativa conoscenza delle famiglie che mandano i propri figli nella stessa scuola, è probabile che si possa estendere anche ad altre esigenze di mobilità, divenendo affidabili anche nel confronto di altre persone. Se ne può parlare.

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  3. Come cittadino la proposta è curiosamente intrigante, come operatore della Mobilità di un ente locale mi trova invece contrario: in effetti lo sforzo che da sempre si cerca di fare consiste nel far utilizzare il mezzo pubblico a scapito dell’auto privata.
    E purtroppo il car-pooling (perchè di questo si tratta) non si consoliderà mai come pratica se non ‘obbligata’ dai piani di spostamento casa-lavoro con le aziende con più di 300 dipendenti.

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  4. Valentino: ottima idea. La logica è proprio quella sussidiaria e della big society. Niente ruolo Comune.
    Bruno: non è car-pooling in nessun modo. Si tratta di liberalizzare il servizio di trasporto pubblico locale, oggi in monopolio. Il car-pooling è volontaristico, non è un’impresa economica, non è a pagamento e funziona su spostamenti sistematici. Qui stiamo parlando di 100-200 mila auto private in servizio di trasporto pubblico in giro per le strade, da fermare con un cenno e con le quali contrattare prezzo e tratta. Si paga poi con voucher INPS.

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    • Posted by Valentino on 21 marzo 2012 at 11:42 AM

      Sì, per avere un buon servizio di trasporto pubblico (gas, elettricità ,rifiuti, acqua) non è necessario che il Comune sia il proprietario di una azienda di trasporto pubblico. Piuttosto deve essere un bravo pianificatore e regolatore, deve essere capace di stipulare un buon contratto di servizio e dotarsi di risorse e strumenti per monitorare il servizio erogato e l’azienda che lo eroga. Le aziende di trasporto? che si vendano. Ovviamente non le infrastrutture. E questo può essere valido per tutte le utilities.

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  5. Su https://www.facebook.com/groups/areac.info/ un post con più di 100 commenti e mie risposte sul progetto presentato in anteprima su Pubblicamente!

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  6. Posted by Giovanni on 20 marzo 2012 at 7:15 PM

    Buongiorno
    Ma se non funziona neppure il car pooling!!!! E per di più dovremmo “smuovere” quel famoso 80/90% di auto che sono ferme per metterle in circolo??? Ho seri dubbi. Per non pensare alla privacy, alla paura della donne, ai rischi connessi in caso di incidente grave dove la assicurazioen non copre i danni arrecati con forte rischio di vedersi mangiare la proprai casa e tutto questo per un voucher a prezzi popolari, da trasporto pubblico??? Io non perdo il mio tempo, ci sono ben altre soluzioni!!!!

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  7. Posted by Giacomo Biraghi on 21 marzo 2012 at 1:45 AM

    Massimo Moruzzi Auguri coi tassisti! Per il resto, non capisco che vantaggio darebbe in termini nè di congestione (meno persone che cercano un parcheggio?) nè di occupazione della città da parte delle auto (qualcuno venderebbe l’auto solo perchè c’è un servizio del genere?). Boh.
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    Giacomo Biraghi Si tratta di aumentare il diritto alla mobilità in città, togliendo monopoli e dando occasioni di lavoro. Certo se il fine è diminuire la mobilità e andare in calesse e la retorica anticemento e anticrescita e antisviluppo e anticapitalismo e antimerito allora non è l’idea giusta.
    14 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi Anticemento lo sono di sicuro. Anche McDonald’s dà “occasioni di lavoro”, ma non per questo li elogio, nè mangio da loro. Per quanto riguarda il “diritto alla mobilità”, perchè mai dovrebbe essere un “diritto a muoversi in auto” (propria o altrui, cambia poco, secondo me) – specie quando questo “diritto” ha conseguenze negative per il diritto degli altri a muoversi coi mezzi o in bici?
    14 ore fa · Mi piace
    Moderatore Areac Ciao Giacomo ti chiediamo cortesemente di postare tutte le tue considerazioni in un solo post senza intasare la bacheca, grazie mille.
    14 ore fa · Non mi piace più · 1
    Giacomo Biraghi Il diritto alla mobilità e alla concorrenza sono le due leve per permettere a chi non ha già, non vive di rendita, non è conservatore, non è monopolista di poter far valere il proprio merito e vivere in un mondo di equità. Immagina 100.000 auto che fanno servizio di trasporto pubblico a 2 euro a passaggio tramite voucher inps…tanto lavoro…si sfruttano capitali immobilizzati come le auto che ognuno ha..si aumenta la mobilità in città, facendo viaggiare di più persone che non si spostavano (rivoluzione simile alle low cost nel settore aereo).
    14 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi rispetto le tue idee, ma permettimi di pensare che continuare a perseguire politiche conservatrici, a tutela dei più ricchi, delle rendite, delle grandi corporation e dei monopolisti non mi piaccia, anche se è rivestito di ambientalismo o green wash.
    14 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi boh. io penso che sia un incubo avere 100.000 auto in più in giro sempre solo perché dobbiamo permettere ai disoccupati di fare concorrenza ai tassisti e guadagnare letteralmente due lire (cosa se ne fanno, di 2 Euro a corsa? O deve metterci dei soldi il Comune? E perchè mai? Il Comune paga per gli autobus – 1 autista, 50 passeggeri. Per il resto: sei TU che continui a sostenere un modello a favore delle grandi corporation e basato sulle auto private e il consumo di petrolio…
    14 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi Rispondo su -100.000 auto: beh potrebbero essere anche di più, deciderà il mercato -2 euro a corsa a persona (media 3 persone contemporaneamente su 4 posti, 4 viaggi ora= 24 euro ora, che è uno stipendio medio).Aggiungo solo che il Comune non solo non ci mette una lira, ma si possono togliere alcuni servizi inefficienti, come metrò e bus dopo le 21 di sera e nei festivi, risparmiando solo a Milano circa 300milioni di euro all’anno, che si possono investire nei servizi efficienti, come i metrò nelle ore di punta, con nuovi treni e servizi più efficienti.Ultima Considerazione: le auto saranno elettriche entro 5 anni.
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    Massimo Moruzzi Una media di 3 persone (cioè auto piena) non mi sembra esattamente realistica. 4 viaggi all’ora, neanche. Soprattutto se hai in giro “almeno altre 100.000 auto. Secondo me finirà per essere molto più vicino a 12 euro all’ora. E poi hai la benzina, la svalutazione dell’auto, i pneumatici, i controlli. Infine, il costo di un servizio simil-radiotaxi che ti trovi i clienti (il radiotaxi a Milano costa 200 euro al mese).
    14 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi p.s. Le auto avrebbero dovuto essere a idrogeno 5 anni fa, a dare retta a Formigoni. E comunque, anche se andassero a noccioline americane, portare in giro fosse anche 3 persone in una gabbia di ferro da 1000 kg in città a me sembra comunque una follia.
    14 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi Allora: se il Trasporto Pubblico tradizionale si spegne in certi orari, i clienti ci sono, a costo zero per il pubblico e creando occupazione contro i grandi monopolisti come ATM ad es. La svalutazione auto ce l’hai comunque, così come la assicurazione e il bollo già ammortati per il tuo uso privato. Radiotaxi non serve, anzi non è possibile, visto che non si può chiamare nè fermarsi (se no cannibalizzarebbero i taxi, che è un altro servizio, come Alitalia è un altro servizio rispetto a Rynair), vanno presi al volo come in tutte le città del mondo.
    14 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi http://www.slideshare.net/TrafficCamp/la-soluzione-ai-problemi-di-mobilit-urbana-giacomo-biraghi
    La soluzione ai problemi di mobilità urbana – Giacomo Biraghi
    http://www.slideshare.net
    PM10 superamento giorni limite a Milano (35 gg limite normativa)
    14 ore fa · Mi piace ·
    Moderatore Areac ‎Giacomo ti chiediamo nuovamente di non continuare a postare su diversi post monopolizzando il gruppo, grazie.
    14 ore fa · Non mi piace più · 1
    Giacomo Biraghi ‎Moderatore Areac tolgo anche l’articolo corriere che puoi postare tu se credi. Leggi anche l’articolo del corriere sull’argomento: http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/18/Bici_Twitter_pass_taxi_Cinquanta_co_7_120318008.shtm
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    Michele D’amico ‎Giacomo Biraghi la metro e i mezzi dopo le 21 mica sono vuoti…
    13 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi Michele, ma è possibile? Anche tu a favore dei monopolisti e delle grandi corporation! 😉
    13 ore fa · Mi piace
    Michele D’amico bhè, il monopolio ATM sul trasporto pubblico a milano è decisamente scandaloso 😉
    13 ore fa · Non mi piace più · 1
    Giacomo Biraghi Purtroppo portano 33mila persone dalle 21 alle 6 di mattina, contro il milione e trecento milano dalle 6 alle 21. I costi per la collettività a singolo utilizzatore dalle 21 alle 6 sono di 30 euro a viaggio, contro i 3 euro a viaggio della fascia 6-21. Se volete sono disposto ad argomentazioni con numeri e dati di fatto, non con ideologie anticrescita.
    13 ore fa · Mi piace
    Michele D’amico io scriverei dalle 21 alla 1.30, visto che dopo c’è solo la 90…
    13 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi Da qualche mese il venerdì e sabato notte ci sono purtroppo (per l’inefficienza del servizio che descrivevo) numerose linee e non solo la novanta.
    13 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi Giacomo, se è solo sugli orari serali che stai facendo battaglia, posso darti retta. Durante il giorno, invece, io non vorrei mai una cosa come quella da te proposta.
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    Michele D’amico visto che è in perdita, togliamo i mezzi di sera. i giovani, chi vuole divertirsi e chi semplicemente non vuole cercare parcheggio o parcheggiare in 10a fila in via argelati, bhè, stia a casa.
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    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi lo deciderà il mercato quando a mio avviso. Se lasciamo libero e togliamo i monopoli il servizio si adeguerà alla domanda sia in termini di fasce di tempo che di territori. Michele D’amico io dico ESATTAMENTE l’opposto, che il giovane, chi vuole divertirsi si muoverà di più, in modo più flessibile ed economico, grazie al servizio che propongo.
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    Michele D’amico una città deve dare servizi anche se non sono in attivo. in quale altra città di notte non ci sono mezzi pubblici???
    13 ore fa · Mi piace
    Moderatore Areac Ti ringraziamo dell’invito Giacomo. Comunque l’importante è rispondere in un solo post, poi ad ogni nuovo commento, critica, ecc. da parte degli altri ovviamente puoi rispondere ma sempre puntualmente in un post. Grazie
    13 ore fa · Mi piace · 1
    Giacomo Biraghi Ok. Moderatore Areac impeccabile.
    13 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi Giacomo, il “mercato” dice anche che ognuno vorrebbe poter parcheggiare in piazza Duomo…
    13 ore fa · Mi piace
    Michele D’amico e comunque, riguardo all’ideologia anti-crescita: come si fa a crescere se le risorse sono FINITE?
    13 ore fa · Mi piace · 1
    Michele D’amico crescere indefinitamente, intendo
    13 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi infatti credo che si dovrebbe consentire il mercato di fare parcheggi sotterranei e tunnel ad es. Michele D’amico questa storia da Aristotele a Malthus al Club di Roma per fortuna è stata sempre smentita dal progresso tecnologico e culturale.
    13 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi Consiglio di guardarsi ad es. questo servizio http://wheelz.com/
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    13 ore fa · Mi piace ·
    Massimo Moruzzi Ma certo! “Più tunnel per tutti!”.
    13 ore fa · Mi piace
    Luigi Cesare Puricelli l’unica soluzione per chi lavora a turni e abita fuori città è l’uso dei Radiobus, le aziende che ha personale che lavora a turni nelle 24 ore (ospedali, forze dell’ordine vigilantes o altro) potrebbe convenzionarsi con l’ATM e creare una navetta tra l’azienda e il più vicino parcheggio d’intersambio fuori dall’area C
    13 ore fa · Mi piace
    Michele D’amico infatti, tra consumo di suolo, prezzo del petrolio, etc, si vede proprio che la crescita è possibile e doverosa, a oltranza. se qualche economista ignorante in ecologia ed altre scienze naturali nega l’evidenza, bhè, fatti suoi.
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    Aleksej Tilman Per spostamenti fino a 7-8 km la bici batte sia per velocità che per convenienza qualsiasi altro mezzo, io sarei favorevole a un’integrazione tra mezzi pubblici per le tratte più lunghe ( con la possibilità di trasporto bici tutto il giorno) e rete ciclabile ( piste e bike sharing).
    Avrebbe costi non indifferenti, ma recuperabili
    13 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
    Giacomo Biraghi ‎Michele D’amico ti consiglio Green Metropolis di Owen, Triumph of the city di Glaeser, etc. etc.
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    Giacomo Biraghi ‎Luigi Cesare Puricelli perchè non pensare di liberare il monopolio di ATM e del comune e lasciare sprigionare la libera iniziativa privata. Invece di 50 radiobus, 100.000 auto per il trasporto pubblico con voucher INPS!
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    Michele D’amico ma 100000 a milano non sono un pò troppe? un milanese maggiorenne su 8 dovrebbe fare sto lavoro?
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    Giacomo Biraghi ‎Aleksej Tilman la proposta dell’auto come trasporto pubblico non è in alternativa alla bici o al TPL. Il fine è maggiore mobilità. Se oggi ognuno fa 4 viaggi e alcuni non si spostano, dare la possibilità di fare 8 viaggi ognuno! per trovare lavoro, comprare beni e servizi a prezzi minori, divertirsi etc etc.
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    Giacomo Biraghi ‎Michele D’amico ancora una volta lo deciderà il mercato.
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    Massimo Moruzzi Giacomo: ma chi è sto “mercato”, per avere tutte le risposte giuste?
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    Michele Grippa questa soluzione parte da presupposti poco corretti…se le intenzioni della giunta di rafforzare i mezzi pubblici sono ottime (come riportato nell’articolo), si deve lasciare il tempo di realizzarle. Siamo in attesa tutti….poi, cosa importante…anzi fondamentale…questo sistema è già stato provato/ applicato a qualche realtà metropolitana? ….ovvero questo “innovativo” sistema di circolazione è stato validato? altrimeti stiamo parlando del nulla…visto che nessuna giunta rischierebbe un azzardo del genere senza la certezza dei risultati.
    13 ore fa · Mi piace · 1
    Massimo Moruzzi Questo “mercato” ha anche deciso che è meglio mangiare “il plum cake” pieno di zuccheri e grassi la mattina invece del pane secco nel caffé latte come ha sempre fatto mio nonno (che ha fatto la guerra, è stato affondato nel Mediterraneo, ha lavorato in officina e lo stesso è arrivato a 95 anni). Questo stesso “mercato” dice che è perfettamente sensato comprare SUV da 4000 di cilindrata e 2000 kg per fare 2km in città. Questo “mercato” non è così intelligente…
    13 ore fa · Mi piace · 2
    Michele D’amico bhè, in turchia, ad esempio, ci sono i pulmini privati che costano circa 2 euro e ti portano dappertutto, nelle città ma anche in campagna. Anche in Russia.
    13 ore fa · Non mi piace più · 1
    Giacomo Biraghi ‎Michele Grippa rispetto alla tua domanda la risposta è semplice. Questo sistema non è innovativo e non è di nicchia. E’ semplicemente il sistema di trasporto collettivo più usato al mondo da sempre. Città in Africa, Asia, Sud America e Est Europa lo usano con successo. Ogni giorno circa 500 milioni di persone sono trasportate con BUS e Metrò. Con il servizio che propongo circa 1miliardo e 200 milioni. Quindi tranquillo Pisapia: si tratterebbe di portare a Milano il servizio di trasporto pubblico più usato al mondo! Basta togliere 9 leggi anti libertà e minare il monopolio ATM. Poi si usano auto che ci sono già, tempo che ognuno ha per lavorare e integrare il reddito, voucher INPS che ci sono già per questioni previdenziali e fiscali. FATTO!
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    Luigi Cesare Puricelli Esistono i pulman privati che fanno le navette alle aziende per il personale dai parcheggi d’interscambio, ma i prezzi per il noleggio degli autobus sono cari e non continuativi. Invece ATM ha istituito il servizio radiobus che basterebbe solo ampliare con altri mezzi (+ autobus +l lavoro = nuove assunzioni – automobili in giro) si spera almeno!
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    Giacomo Biraghi ‎Luigi Cesare Puricelli perchè non essere più ambiziosi ed usare le auto come servizio di trasporto pubblico? Radiobus richiede investimenti iniziali, depositi per la sera, manutenzioni, bolli e assicurazioni aggiuntive, contratti per i guidatori etc etc. La mia proposta si fa a costo zero, subito, dando occupazione e maggiore mobilità. Basta togliere 9 leggi e minare il monopolio ATM.
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    Massimo Moruzzi io faccio fatica a capire come il problema di questa città sia non avere 200 mila auto parcheggiate irregolarmente tutte le sere, bensì “il monopolio ATM”.
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    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi forse occorre guardare le cose da un’altra angolatura per avere risposte efficaci a problemi che sembrano irrisolvibili. Mettiamo in giro le 200mila auto e diamo più mobilità e occupazione!
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    Michele Grippa Giacomo Biraghi ci posso anche credere che il sistema sia il più utilizzato nei paesi dell’Africa o nei paesi appartenenti alla ex repubblica sovietica…mi chiedo invece xchè non sia diffuso nei paesi + sviluppati con i quali noi dovremmo confrontarci.
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    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi siamo su due punti di vista differenti:)
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    Massimo Moruzzi Più “mobilità” ce l’hai se levi le auto in coda. “Più occupazione” per me non è un obiettivo, perchè la puoi avere anche in un milione di modi sbagliati: ad esempio, facendo un casello ogni 5km in autostrada; o creando leggi impossibili da capire (tutti dagli avvocati o dai commercialisti); vietando le cucine in casa (tutti dovranno andare al ristorante); o distruggendo il servizio pubblico (quello che ti chiami “il monopolio ATM”) e trasformando Milano in una grande Atene o Casablanca…
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    Giacomo Biraghi ‎Michele Grippa i paesi più sviluppati spesso lo sono perchè difendono monopoli, rendite e sono anti merito.
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    Massimo Moruzzi sì, certo. E’ noto che Svezia o Danimarca sono contro il merito. Viva Cuba, siempre!
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    Giacomo Biraghi Parlavo dell’Italia ad es. e delle sue mille corporazioni e leggi stataliste. Comunque se non si vuole maggiore libertà, mobilità, occupazione e merito, lasciamo lo status quo.
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    Massimo Moruzzi insomma, per arrestare la “fuga dei cervelli”, bisogna dare a tutti l’opportunità di fare il tassista a 2 Euro la corsa.
    13 ore fa · Mi piace · 1
    Massimo Moruzzi ‎Michele Grippa : a Rio ad esempio ho fatto giri con i minibus. Se vai invece a Curitiba, dove sono famosi per e orgogliosi del loro sistema di trasporto pubblico (che ripaga i propri costi, tra l’altro) di minibus non ne vedi.
    13 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi ‎Massimo Moruzzi e Michele Grippa non sono per UN sistema di trasporto pubblico. Quello che dico è apriamo il mercato a tutti, ATM + auto private + etc. etc.
    13 ore fa · Mi piace
    Michele Grippa si possono fare tutte le ipotesi del mondo ma ripeto, un sistema di trasporti così azzardato nessuno si prenderebbe l’onere di proporlo anche solo a livello sperimentale….poi basta guardare il casino che c’è nelle strade delle città asiatiche per capire che questo sistema non funzionerebbe da noi.
    13 ore fa · Mi piace
    Giacomo Biraghi Oggi l’assessore Cattaneo della Regione, che gestisce tutti i fondi che permettono ai treni e ai metro e ai bus di funzionare scrive su twitter a proposto della mia idea: “@secolourbano @r_formigoni spunto interessante per una riflessione più approfondita. C’é bisogno di idee nuove!”
    13 ore fa · Mi piace
    Massimo Moruzzi sì, ma vanno valutate, capiti i pro e contro, poi magari testate (o magari no) e poi si vedrà. Per la notte, chissà. Per il resto, io sono contrario. Just my 2 cents’ worth.
    13 ore fa · Non mi piace più · 3

    Rispondi

  8. Posted by Pierluigi on 21 marzo 2012 at 3:40 PM

    mi sempra un progetto di difficile attuazione per varie ragioni e relative normative. Inoltre non creco che una iniziativa di questo tipo potrebbe resistere alle resistenze della lobby dei tassisti che come recentemente abbiamo avuto modo di notare è molto forte. per ultimo vorrei osservare che l’auto è un mezzo di trasporto efficente solamente se non vengono considerati i costi esterni e che forse la questione del traffico dovrebbe essere considerata a 360° cioè considerando anche il trasporto delle merci in ambito urbano.

    Rispondi

  9. […] Dicono di noi « La soluzione a tutti i problemi del traffico in città […]

    Rispondi

  10. Posted by fede on 5 aprile 2012 at 10:14 AM

    “E’ semplicemente il sistema di trasporto collettivo più usato al mondo da sempre. Città in Africa, Asia, Sud America e Est Europa lo usano con successo”. Quale e’ il livello di inquinamento e quale quello di traffico? Non sapendo a quali citta’ esattamente ti riferisci non posso cercare i dati da me e magari tu li sai direttamente 😉 perche’ personalmente ritengo che mobilita’ in ambito urbano sia prima di tutto legata a sostenibilita’ che ad occupazione.

    Rispondi

  11. Posted by Gargoyle on 13 aprile 2012 at 6:08 PM

    Bella idea. Così poi ci troveremo un’atmosfera fresca e frizzante, con una piccola % di ossigeno e di azoto in mezzo a tanto benzene, black carbon, polveri variodimensionate, ossidi e biossidi di vari tipi. In più avremmo una coda perenne in leeeeento movimento, cosa buona per attraversare la strada, dato che le auto in coda difficilmenter ti piombano addosso a folle velocità . Geniale!

    Rispondi

  12. Posted by S-Bahn on 13 aprile 2012 at 11:22 PM

    Come diceva Fantozzi? “…è una cagata pazzesca!”

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  13. Silvia Sfligiotti certo, la soluzione per il traffico è far circolare più auto – geniale!
    giovedì alle 23.41 tramite cellulare · Mi piace · 2

    Massimo Moruzzi Silvia, ti amo! 🙂
    14 ore fa · Mi piace · 1
    Giacomo Biraghi La soluzione è introdurre a milano più mobilità, per creare occupazione, abbassare i prezzi di beni e servizi, favorire chi ha meno possibilità e rendite per abbattere i Monopoli.
    14 ore fa tramite cellulare · Mi piace

    Massimo Moruzzi obiettivo uno e trino. D’altronde, siamo una colonia di Città del Vaticano. L’obiettivo è “abbassare i prezzi”, “creare occupazione” o “abbattere i monopoli”? O creare più traffico e favorire i monopoli del petrolio, delle auto e dei pneumatici, come pensiamo Silvia e io ?
    14 ore fa · Mi piace · 3
    Giacomo Biraghi Ho capito. Don’t feed the troll
    14 ore fa tramite cellulare · Mi piace

    Massimo Moruzzi No, mi spiace, non te la cavi così.
    13 ore fa · Mi piace

    Michele D’amico ma poi “la soluzione è …”. la soluzione a cosa? ai problemi di traffico e mobilità di cui si discute in questo gruppo?
    13 ore fa · Mi piace

    Massimo Moruzzi No, è la “soluzione” alla “fuga dei cervelli”. Gente che non ha un lavoro ma possiede un’auto e a cui quindi “va trovato un lavoro”…
    13 ore fa · Mi piace · 1

    Laura Di Donato ma la soluzione al traffico è aumentare il flusso di auto nelle vie attualmente meno trafficate? ma LOL
    13 ore fa · Mi piace · 2

    Massimo Moruzzi Se parliamo di orari in cui ATM perde un sacco di soldi (notte, domenica), magari può avere un senso. Ma è un tavolo, peer-to-peer, o una conferenza? 🙂

    Rispondi

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