Yes, we camp

Sabato scorso il team di PubblicaMente è andato in gita al Traffic Camp. In gita, perchè il Traffic Camp si teneva all’Acquario Civico, il pubblico aveva un’età media decisamente bassa per un convegno, si chiacchierava amabilmente su twitter dei temi discussi durante gli speeches e c’era chi aveva con sé pure la bici (vedi foto sotto). Traffic Camp è stato un informale quanto partecipato bar camp, una non-conferenza aperta fatta dagli interventi del pubblico, brevi (5 minuti al massimo) e soggetti a domande, in cui si parlava della mobilità e del futuro della città di Milano. Da parte nostra l’abbiamo considerato una buona occasione per presentare il blog e fare un invito a contribuire con nuove idee al percorso Milano 2030. 

 

Bisogna dire che è stato bello vedere gli assessori (soprattutto Maran, ma anche D’Alfonso, Granelli e Benelli per alcune ore) seduti  in prima fila ad ascoltare. E’ stato soprattutto bello vedere le persone che avevano voglia di partecipare. Una pecca: mancava un po’ la prospettiva delle imprese ed è stato (ad esempio) un peccato che non ci fosse a parlare qualche commerciante in più, qualche manager , qualcuno con l’auto aziendale. L’atmosfera era infatti decisamente “green” e molto “social”. Per dire, c’è stato addirittura chi ha proposto la completa rimozione di auto e furgoni dalla città (non esattamente compatibile con l’approvvigionamento di una moderna città commerciale, o anche solo abitata). Gli imprenditori sono cittadini, peccato sentirli un po’ come “dall’altro lato della barricata”, in fondo siamo tutti nella stessa barca/città.  Anche perchè poi, peraltro, non è affatto detto che imprenditorialità non possa essere “green” e “social”.

E infatti, si sa, le strade dell’imprenditoria sono infinite e così anche nel Traffic Camp abbiamo finito per sentire parecchie nuove idee, che sono alla fine occasioni di business interessanti. Ovviamente tante idee avevano a che fare con la bici: dall’applicazione web per ciclisti Bikedistrict.org (che calcola dove sono i sanpietrini, i binari morti, etc) alla casa editrice Ediciclo dedicata al ciclismo, al turismo in bicicletta e in generale a tutto il mondo delle due ruote “pulite”; dal progetto Urban Bike Messangers,  corrieri in bicicletta certamente più ecologici, ma spesso anche più efficienti (non rischiando mai  di rimanere imbottigliati nel traffico) alla campagna di promozione dell’uso bici che attira clienti di California Bakery (un caffè americano gratis a chi arriva in bici). Ma in una platea di smartphone addicted ovviamente non poteva mancare chi si è inventato le  applicazioni per il telefonino: App Bike Sharing (che monitora la situazione delle stazioni BikeMi), l’App dell’area C (che ti avvisa se stai per valicare il perimetro a pagamento) e anche quella per chi cammina con WalkMi. Quelli di GreenGeek si sono inventati un software per segnalare criticità all’amministrazione nella mobilità cittadina. E un po’ di spazio l’ha trovato anche la buona vecchia automobile: soprattutto in una prospettiva di condivisione, dal progetto del nostro Dottor Milano (che ha scatenato i commenti) a quelli di carpooling

A testimonianza insomma che a volte i difetti e le criticità (e la mobilità per Milano rientra tra quelle) possono far spremere le meningi, per superare le difficoltà, creare qualcosa di nuovo, far crescere, “abbellire”, “ispirare fiducia”. Che in fondo poi, come diceva Luigi Einaudi, sono quella “vocazione naturale” dell’imprenditore che gli fa fare impresa a volte molto più dell’idea di un guadagno.

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3 responses to this post.

  1. Posted by Marco on 22 marzo 2012 at 8:03 AM

    Ciao, sarebbe stato opportuno dire però perché qualcuno aveva la bici: non una nota di colore, ma la presentazione di una campagna fondamentale per lo sviluppo della mobilità leggera a Milano.

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    • Ciao Marco, su 40 interventi abbiamo parlato solo di alcuni, quelli che ci sembravano piú rilevanti per il taglio del nostro blog. Ospitiamo però molto volentieri i commenti di chi ritiene di integrare con idee, progetti e contributi quanto e’ stato scritto. Grazie in anticipo!

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  2. […] sembra che l’appuntamento sia risultato particolarmente apprezzato: i commenti fuori e dentro la rete sono stati fin qui incoraggianti, per modalità e contenuti della giornata. […]

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