La bici mette il turbo

Sarà questo l’anno che segnerà una svolta epocale nel settore della mobilità elettrica?

Secondo molti esperti la risposta è sì, e i vantaggi potrebbero essere sia funzionali (utilitarie di piccole dimensioni, bassi consumi, economia nella gestione) che tecnologici (soluzione intelligente con alto contenuto tecnologico). Sono molti i Paesi sembrano credere nel futuro dell’auto elettrica, tant’è che son già diversi i governi che hanno deliberato programmi di incentivi per l’acquisto di auto elettriche (Spagna, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti). Per il mese di maggio, la Camera di commercio ha in programma un ciclo di convegni riguardanti la mobilità elettrica con partner di livello internazionale.

Purtroppo, ad oggi l’Italia non brilla ancora a livello europeo in materia di comportamenti virtuosi nell’ambito della sostenibiltà ambientale, il nostro Paese si colloca infatti ai primi posti nella classifica degli Stati con maggior numero di città con scarsa qualità dell’aria.

Ma noi come possiamo contribuire a migliorare la qualità dell’aria a Milano? Come si può iniziare a rendere più facile e sostenibile la mobilità laddove le leggi limitano il traffico in città? Un aiuto può arrivare dalle bici elettriche, o meglio «a pedalata assistita». Due ruote con un motorino, al massimo da 250 Watt, inserito nel mozzo, che con un paio di pedalate entra in funzione in automatico dimezzando la fatica e facendo raggiungere i 25 km/h. E’ necessario poi collegare la batteria al cavetto del caricatore, molto simile a quello dei cellulari e dei tablet, e in 3-4 ore si è pronti per ripartire. La legge non prevede bollo, né assicurazione. E per quel che riguarda  il casco? Non sarebbe obbligatorio, ma è comunque sempre meglio indossarlo.Insomma, un mezzo di trasporto con tanti vantaggi personali e collettivi.

Si moltiplicano così le iniziative dei Comuni, che al noleggio delle tradizionali bici cominciano ad affiancare il bike sharing elettrico. Un sistema automatico di 14 cicloposteggi con 250 bici, di cui una cinquantina elettriche, fornite da Italwin. Un sistema già approvato di BiciinCittà, prevede l’abbonamento attivato con tessera elettronica. La prima mezz’ora è gratuita, la seconda costa 50 centesimi, e così via.

Non dimenticate una catena degna di questo nome, fortemente consigliato un bloster, perché le biciclette, nella nostra città, continuano a far gola a molti. E buone pedalate a pieni polmoni!

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One response to this post.

  1. Degna di nota è la misura “pionieristica” proposta dal Sindaco di Strasburgo con riferimento al binomio bici-salute:

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Strasburgo-ricetta-medica-bici-gratis/06-04-2012/1-A_001376943.shtml

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